Prima di dire cosa penso di questo libro, vorrei fare solo una piccola precisazione: curiosando qua e là ho notato che spesso su internet viene fatto un confronto fra “Io non ho paura” e “Come Dio comanda”, i due romanzi più famosi di Ammaniti, ci tengo a precisare che chi fa tale confronto, non conosce molto bene questo autore, ritengo infatti doveroso sottolineare che a mio parere “Io non ho paura” è un romanzo lontano dalla poetica di Ammaniti, in qualche modo si potrebbe dire che è il “non romanzo” di Ammaniti, mentre “Come Dio comanda” si colloca sulla stessa linea di pensiero e di scrittura ad esempio di “Ti prendo e ti porto via”.
In una landa desolata del Nord-Est Italia, tra cave di pietra, case sparse e anonimi centri commerciali, vivono un padre e un figlio. Rino Zena, disoccupato e ostinato, educa Cristiano, un adolescente timido e irrequieto che i compagni schivano e le ragazzine umiliano. Soli contro il mondo e contro tutti, hanno un solo amico: Quattro Formaggi, un disgraziato offeso da un incidente con i fili dell'alta tensione e ossessionato da Dio, dal presepio e da una biondissima pornodiva. Uniti da un amore viscerale, Rino e Cristiano tirano avanti un'esistenza orgogliosa che reagisce alla prepotenza del prossimo e all'ingerenza dei servizi sociali. Dentro una notte di pioggia e fango una ragazzina cambierà per sempre i loro destini.
Detto questo credo che la forza di questo autore sia la capacità di evocare immagini, in “Ti prendo e ti porto via” l’immagine del pastore metallaro è qualcosa di eccezionale, in questo libro invece, il padre alcolizzato è reso con una maestria incredibile: Rino dopo aver bevuto qualsiasi cosa di alcolico ci sia in casa, prende la bottiglia di grappa Williams vuota, la rompe e si succhia la pera ancora intrisa di alcol … un’immagine quasi palpabile, quasi tangibile, come si Rino si stesse materializzando davanti ai nostri occhi. Credo che sia questa la grande capacità di Ammaniti: rendere reale ciò che scrive, utilizzando un linguaggio crudo, alle volte brutale, senza però utilizzare troppe parole, utilizzando dunque un linguaggio conciso e allo stesso tempo efficace. Unico difetto?!? Perché utilizzare tutti quei richiami pubblicitari (Ikea, Coca-Cola, McDonald’s, Tim, Vadafone …)??? Mha …
Rino e Cristiano vivono in una landa sperduta; sono un padre e un figlio che cercano di sopravviere ad una dura esistenza insieme ad altri spaventosi personaggi: Quattro Formaggi e Danilo. Un giorno, però, decidano di dare una svolta alla loro vita pianificando di scassinare il Bancomat del paese. Ma tutto non andrà come era stato pianificato, anzi… Nel loro sfortunato cammino incontreranno Fabiana, una ragazzina bionda compagna di classe di Cristiano, che cambierà drasticamente il destino di ognuno di loro. I personaggi si ritrovano così a vivere una notte spaventosa fatta di pioggia e fango ma soprattutto fatta di paure, riflessioni, pentimenti ma anche di sentimenti e violenza. “ La danza del terrore cominciò alle ventidue e trentasei, quando un fronte temporalesco, incagliato da giorni tra le cime delle montagne, fu liberato da una corrente siberiana che lo spinse versoi meridione. La mezza luna che pendeva al centro di un cielo terso e ricamato di stelle in meno di dieci minuti fu imbavagliata da una coltre di nuvole scure e bassa. Il buoi calò di colpo sulla pianura. Alle ventidue e quarantotto fragori di tuoni, saette e sbuffi di vento aprirono i balli di una lunga notte di tempesta. Poi cominciò a piovere e non smise più. Sarebbero bastati un paio di gradi in meno e avrebbe nevicato e forse il resto di questa storia sarebbe andato diversamente. (Come Dio comanda p.179)" In questo macabro scenario emerge, però, l’amore viscerale tra padre e figlio…tanto grande questo amore da far compiere a Cristiano gesti davvero forti e incoscienti. Come Dio comanda è un libro che travolge, appassiona e mette il lettore di fronte ad una realtà dura e spaventosa. Ammanniti e bravissimo nella descrizione dei fatti avvenuti. Tutto sembra passare davanti come in un film. Le descrizioni e i dialoghi scorrono velocemente ma tutto rimane impresso nella mente del lettore per la veridicità delle figure e delle situazioni descritte. Un libro che consiglio a tutti, anche quelli più scettici verranno conquistati.
Le storie dei personaggi di questo romanzo si intrecciano tra loro in continuazione fino ad arrivare a quella notte di tempesta dove molti di loro finiscono per separarsi,definitivamente. Rino e Cristiano Zena,padre e figlio legati da un amore viscerale,costretti a vivere nella miseria e nella paura che gli assistenti sociali li separino; C'è "quattroformaggi" lo"zio" acquisito con un forte disturbo della personalità; poi abbiamo Danilo,abbandonato dalla moglie a seguito della morte della figlia. Le vite di questi tre personaggi si troveranno ben presto a collidere con quelle di Fabiana,giovane adolescente irrequieta,con Tekken e con Beppe Trecca. Storie difficili di abbandono,di voti religiosi e tradimenti. Come Dio comanda di Ammaniti è un libro che cosi,a prima vista, non avrei mai scelto...non ha una copertina appariscente, nè una trama particolarmente avvicente..invece l'ho adorato. Un modo di descrivere la storia che ti tira dentro la vita di quei personaggi,che ben presto ti trovi a conoscere nei minimi particolari.. sei li sotto la pioggia e senti i tuoi piedi nudi sfiorare l'erba bagnata quando Cristiano Zena viene mandato da suo padre ad uccidere con una pistola il cane del vicino che abbaia troppo insistentemente.. Sei sul motorino con Fabiana quando prende la strana nel bosco in piena notte e le gridi "non fermarti ti prego non fermarti"! Un libro che riesce a farti fare questo,a farti vivere una storia , a farti sentire le emozioni che i personaggi provano è assolutamente un "libro come Dio comanda"...
5 commenti:
Prima di dire cosa penso di questo libro, vorrei fare solo una piccola precisazione: curiosando qua e là ho notato che spesso su internet viene fatto un confronto fra “Io non ho paura” e “Come Dio comanda”, i due romanzi più famosi di Ammaniti, ci tengo a precisare che chi fa tale confronto, non conosce molto bene questo autore, ritengo infatti doveroso sottolineare che a mio parere “Io non ho paura” è un romanzo lontano dalla poetica di Ammaniti, in qualche modo si potrebbe dire che è il “non romanzo” di Ammaniti, mentre “Come Dio comanda” si colloca sulla stessa linea di pensiero e di scrittura ad esempio di “Ti prendo e ti porto via”.
In una landa desolata del Nord-Est Italia, tra cave di pietra, case sparse e anonimi centri commerciali, vivono un padre e un figlio. Rino Zena, disoccupato e ostinato, educa Cristiano, un adolescente timido e irrequieto che i compagni schivano e le ragazzine umiliano. Soli contro il mondo e contro tutti, hanno un solo amico: Quattro Formaggi, un disgraziato offeso da un incidente con i fili dell'alta tensione e ossessionato da Dio, dal presepio e da una biondissima pornodiva. Uniti da un amore viscerale, Rino e Cristiano tirano avanti un'esistenza orgogliosa che reagisce alla prepotenza del prossimo e all'ingerenza dei servizi sociali. Dentro una notte di pioggia e fango una ragazzina cambierà per sempre i loro destini.
Detto questo credo che la forza di questo autore sia la capacità di evocare immagini, in “Ti prendo e ti porto via” l’immagine del pastore metallaro è qualcosa di eccezionale, in questo libro invece, il padre alcolizzato è reso con una maestria incredibile: Rino dopo aver bevuto qualsiasi cosa di alcolico ci sia in casa, prende la bottiglia di grappa Williams vuota, la rompe e si succhia la pera ancora intrisa di alcol … un’immagine quasi palpabile, quasi tangibile, come si Rino si stesse materializzando davanti ai nostri occhi. Credo che sia questa la grande capacità di Ammaniti: rendere reale ciò che scrive, utilizzando un linguaggio crudo, alle volte brutale, senza però utilizzare troppe parole, utilizzando dunque un linguaggio conciso e allo stesso tempo efficace. Unico difetto?!? Perché utilizzare tutti quei richiami pubblicitari (Ikea, Coca-Cola, McDonald’s, Tim, Vadafone …)??? Mha …
Rino e Cristiano vivono in una landa sperduta; sono un padre e un figlio che cercano di sopravviere ad una dura esistenza insieme ad altri spaventosi personaggi: Quattro Formaggi e Danilo.
Un giorno, però, decidano di dare una svolta alla loro vita pianificando di scassinare il Bancomat del paese.
Ma tutto non andrà come era stato pianificato, anzi…
Nel loro sfortunato cammino incontreranno Fabiana, una ragazzina bionda compagna di classe di Cristiano, che cambierà drasticamente il destino di ognuno di loro.
I personaggi si ritrovano così a vivere una notte spaventosa fatta di pioggia e fango ma soprattutto fatta di paure, riflessioni, pentimenti ma anche di sentimenti e violenza.
“ La danza del terrore cominciò alle ventidue e trentasei, quando un fronte temporalesco, incagliato da giorni tra le cime delle montagne, fu liberato da una corrente siberiana che lo spinse versoi meridione.
La mezza luna che pendeva al centro di un cielo terso e ricamato di stelle in meno di dieci minuti fu imbavagliata da una coltre di nuvole scure e bassa.
Il buoi calò di colpo sulla pianura.
Alle ventidue e quarantotto fragori di tuoni, saette e sbuffi di vento aprirono i balli di una lunga notte di tempesta.
Poi cominciò a piovere e non smise più.
Sarebbero bastati un paio di gradi in meno e avrebbe nevicato e forse il resto di questa storia sarebbe andato diversamente. (Come Dio comanda p.179)"
In questo macabro scenario emerge, però, l’amore viscerale tra padre e figlio…tanto grande questo amore da far compiere a Cristiano gesti davvero forti e incoscienti.
Come Dio comanda è un libro che travolge, appassiona e mette il lettore di fronte ad una realtà dura e spaventosa. Ammanniti e bravissimo nella descrizione dei fatti avvenuti. Tutto sembra passare davanti come in un film.
Le descrizioni e i dialoghi scorrono velocemente ma tutto rimane impresso nella mente del lettore per la veridicità delle figure e delle situazioni descritte.
Un libro che consiglio a tutti, anche quelli più scettici verranno conquistati.
Le storie dei personaggi di questo romanzo si intrecciano tra loro in continuazione fino ad arrivare a quella notte di tempesta dove molti di loro finiscono per separarsi,definitivamente. Rino e Cristiano Zena,padre e figlio legati da un amore viscerale,costretti a vivere nella miseria e nella paura che gli assistenti sociali li separino; C'è "quattroformaggi" lo"zio" acquisito con un forte disturbo della personalità; poi abbiamo Danilo,abbandonato dalla moglie a seguito della morte della figlia. Le vite di questi tre personaggi si troveranno ben presto a collidere con quelle di Fabiana,giovane adolescente irrequieta,con Tekken e con Beppe Trecca. Storie difficili di abbandono,di voti religiosi e tradimenti.
Come Dio comanda di Ammaniti è un libro che cosi,a prima vista, non avrei mai scelto...non ha una copertina appariscente, nè una trama particolarmente avvicente..invece l'ho adorato. Un modo di descrivere la storia che ti tira dentro la vita di quei personaggi,che ben presto ti trovi a conoscere nei minimi particolari.. sei li sotto la pioggia e senti i tuoi piedi nudi sfiorare l'erba bagnata quando Cristiano Zena viene mandato da suo padre ad uccidere con una pistola il cane del vicino che abbaia troppo insistentemente.. Sei sul motorino con Fabiana quando prende la strana nel bosco in piena notte e le gridi "non fermarti ti prego non fermarti"! Un libro che riesce a farti fare questo,a farti vivere una storia , a farti sentire le emozioni che i personaggi provano è assolutamente un "libro come Dio comanda"...
Posta un commento